DIFESA DEL NOSTRO TERRITORIO

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Siamo in quel periodo dell'anno: la pioggia cade, tanta, a volte troppa, ed arrivano le allerte meteo, le alluvioni, i disagi e, naturalmente, le polemiche. 

Io vorrei fare qualcosa di costruttivo, che in realtà e' lo scopo ultimo del mio blog, ovvero mettere le mie conoscenze a disposizione per coloro che vogliono informarsi. 
Io non so molte cose in materia di ingegneria idraulica e similari però so come funzionano le cose in edilizia.

E parte l’esempio
La signora Maria viene da me e mi chiede di progettarle la casa; ha un bel lotto di terra ed io parto in quarta. Fatte le verifiche urbanistiche ed un po’ di progettazione le dico che verrà una casa di X metri cubi, con Y piani, garage, portico e altre amenità.

E già qui suona un campanello d’allarme perché nei regolamenti comunali (la faccio semplice, niente PRG, PGT etc..) si parla di un indice massimo di Superficie coperta (ovvero la proiezione sul terreno della nostra casa) e di un indice di Superficie permeabile (ovvero superfici tenute a verde profondo, completamente permeabile all’acqua).

Quindi non possiamo fare quello che vogliamo del nostro appezzamento e ricoprire ogni centimetro quadro di terreno..in teoria!

Dopo che la casa è finita, con tutti i suoi permessi a posto, la signora Maria decide che vorrebbe un nuovo portico ben piastrellato, oppure una zona barbecue con pavimento, una casetta per gli attrezzi di giardinaggio, uno stagno per i pesciolini e chi più ne ha più ne metta.
Magari fra 10 anni farà anche uno spiazzo per l’auto, visto che il figlio è cresciuto, si è comprato la macchina e in garage non ci sta.
Insomma, quanta superficie di verde permeabile è rimasta? Quanto cemento, ghiaia, o altri materiali hanno sostituito il prato e le aiuole?

E’ sacrosanto lamentarsi dell’incuria in cui giacciono tombini, scarichi e torrenti di cui dovrebbero occuparsi gli enti preposti, è importante però capire che ci sono anche i nostri comportamenti che possono determinare le sorti dell’ambiente circostante.
Noi genitori abbiamo la doppia responsabilità di fare scelte giuste e di insegnarlo ai nostri figli!

Quindi teniamo conto che le superfici drenanti devono essere garantite anche da noi. Ad esempio, se vogliamo sistemare il giardino favoriamo il deflusso delle acque meteoriche verso il prato e non sui vialetti o sulla strada. Se vogliamo creare uno spazio d’ingresso bello e permeabile usiamo sistemi a griglie che permettano la crescita del prato, anziché la ghiaia che non assorbe nulla!!

Come ultima cosa, visto che non siamo solo genitori e semplici cittadini ma anche professionisti, imprenditori, lavoratori che prendono decisioni all’interno della propria azienda, vi lascio pensare anche a quanta superficie drenante si potrebbe creare se si adottasse la pratica di inverdire i tetti piani, ad esempio di fabbriche, supermercati e tutti quei manufatti spesso brutti che però sono indispensabili!
Questo è un depuratore a Bolzano
Cosa ne pensate?

2 commenti:

  1. Ciao Sara, non ho competenze tecniche ma leggo, mi informo cerco di capire. Soprattutto quando succedono tragedie come quelle di questi giorni per la pioggia. Probabilmente un approccio più consapevole all'ambiente da parte di tutti aiuterebbe ad evitarle. Io mi muovo da genitore e cerco di insegnare il rispetto ai miei bimbi dando loro il buon esempio. La foto del depuratore di Bolzano è emblematica... basterebbe così poco! Grazie mille per aver commentato il mio post. Così ho conosciuto il tuo blog! Buon fine settimana, Giorgia

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  2. Grazie a te!
    Infatti, spesso basta poco e l'esempio è fondamentale!
    Ciao

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