LA MAMMA ARCHITETTO

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Ieri sera a mezzanotte stavo lavorando ad un progetto a cui tengo molto, il Calendario dell'Avvento.

Io e mio marito abbiamo deciso di creare una città di casettine apribili in cui mettere un dolcetto al giorno, quindi c'è parecchio lavoro da fare e, mentre incollavo l'ennesimo lembo di cartone e progettavo i pilotis su cui far poggiare una delle abitazioni ho pensato : ma non è che li traumatizzerò?


Pensiero rafforzato dal fatto che Edo questa mattina ha detto di essere diventato grande e di voler venire a lavorare con me a fare le case...



Subito ho pensato a questo video e a cosa penseranno di me i miei figli da grandi, quando si confronteranno con amici che hanno avuto dei genitori un po' meno fissati con costruzioni, case, mobili e colori da abbinare - aggiungiamoci che mio marito è ingegnere (non edile, per fortuna) e capirete che siamo sulla brutta strada.


Se, invece, volessi calcare la mano e tentare di indirizzarli verso il mio lavoro e la mia passione potrei sempre rivisitare la loro storia preferita, quella de I tre porcellini, con tre costruttori speciali anziché i soliti maiali, che la casa in legno può essere fantastica se costruita bene...

si trova anche su Amazon
Oppure far scatenare la loro fantasia lasciandoli immaginare come sarebbe una casa progettata da loro.
Questo libro si chiama If I built a house, ha una bellissima grafica retrò, ma si trova solo in inglese, peccato.
Si può comprare anche quello su Amazon, però!


qui

Vi è mai capitato di temere di essere un po' ingombranti nella vita dei vostri figli?
Come vi comportate in questo caso?

Comunque il progetto del calendario va avanti, quest'anno le casette, l'anno prossimo si vedrà!

4 commenti:

  1. Io no sinceramente, sarà perchè il lavoro che faccio non lo capisco nemmeno io? :-D No sul lavoro non credo perchè per me è solo un lavoro, non è una passione. Forse li influenzerò con gli studi che ho fatto..effettivamente le letture di filosofia gliele ho giò iniziate...una sera pensavo di riuscire ad addormentare nano 2 leggendogli un libro di un filosofo....e invece no, si è calmato ed era interessato o_O

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    1. Ecco, trasmettere solo la parte bella delle nostre passioni, senza influenzare troppo ;)

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  2. Mio marito ricercatore all'università (latino), io una laurea in lettere classiche in tasca: Tittoia a 3 anni conosceva tutte le lettere e a 5 leggeva e scriveva il suo diario! Credo che sia normale e giusto trasmettere quello che siamo anche attraverso il lavoro che facciamo. Detto questo, se Tittoia volesse studiare lettere mi opporrei con tutta me stessa!
    Non vedo l'ora di vedere il calendario finito!
    Buona serata
    Esther

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    1. Anche io sono così, sono contenta se mi dicono "Apriamo un cantiere!" ma non vorrei che si mettessero in testa di seguire le mie orme!!

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interagire è bello e costruttivo